“Iè nu cìrcul” - ha esclamato un fedelissimo del centrodestra, mentre ascoltava il consiglio comunale del 25 luglio scorso a Trinitapoli.
Il pubblico, anche quello dei fans, non sapeva più dove guardare per nascondere l’imbarazzo procurato dai molti silenzi e contraddizioni della “nuova” amministrazione Di Feo.
Che cosa è apparso coram populo?
Editoriali
Il Consiglio Comunale dei record negativi
Summertime a Trinitapoli
In questi anni abbiamo sempre proposto visite alternative della nostra città per far conoscere aspetti poco pubblicizzati, luoghi di incontro particolarmente divertenti, personaggi popolari e ritrovi dove si mangia, si beve e si chiacchiera in santa pace.
Il nostro è lo spensierato itinerario estivo, senza pretese intellettuali, per riscoprire una "città del cuore" piuttosto che dare suggerimenti già ben illustrati nelle guide turistiche. Chi non ha la possibilità o la volontà di girare il mondo, può ugualmente riposarsi e divertirsi guardando più da vicino il paese con occhi nuovi.
Caro Emanuele
Qualche domanda al giornalista Emanuele Losapio
Sgombriamo in apertura il terreno: nessuna polemica per il tuo contratto nello staff del sindaco di Trinitapoli. Sono convinta che con te l’informazione istituzionale farà un passo avanti in termini di organizzazione ed innovazione.
Rispondiamo al leghista di Trinitapoli
Caro Pungiglione 46, ti ringrazio del commento che ci hai inviato a proposito del progetto “Nardino”, perché ci consente di rispondere ad altre osservazioni simili che sono giunte al giornale. Il Peperoncino Rosso on line viene aggiornato ogni mercoledì e, pertanto, se i commenti arrivano in ritardo vengono raccolti in cartelle per argomenti e diventano materia per una risposta unica.
Vittoria dei giovani, della cultura e di Internet anche a Trinitapoli
Venerdì 10 giugno, ultimo giorno di propaganda referendaria, ho avuto netta la sensazione che il quorum sarebbe stato raggiunto grazie soprattutto ai giovani. La redazione del Peperoncino Rosso, con il gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, PD Bersani e i Socialisti ha organizzato una biciclettata per il paese in chiusura delle iniziative promosse per i 4 SI ai quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Care Lucrezia, Marta e Nicoletta
Voglia di destra solo a Trinitapoli?
Il vento sta cambiando e a Trinitapoli, invece, c’è l’afa berlusconiana. Come mai? Illusione ottica. Chi continua ad affermare con nonchalance che al Casale ha vinto il centrodestra perché la sinistra “ha fallito”, è un ignorante, senza offesa, o un ipocrita, cioè ignora o finge di ignorare quello che è successo veramente negli ultimi cinque drammatici anni. La verità è che a Trinitapoli ha vinto, come in ogni parte d’Italia, la voglia di cambiamento. Si voleva a tutti i costi cambiare l’amministrazione Di Gennaro/Di Feo, definita impropriamente di sinistra. Sfido chiunque a trovare un segnale infinitesimale di sinistra che sia venuto fuori, anche per sbaglio, nel quinquennio passato.
Nicola ha vomitato, finalmente!
Più di 30 giorni di campagna elettorale, con il divieto di parlare, per Nicola Di Feo sono stati veramente tanti. Unico conforto: scrivere oscenità al Peperoncino Rosso ed arrabbiarsi perchè non venissero pubblicate. Tutta la nostra solidarietà. Domenica, però, dopo la sua violenta introduzione al comizio del suoi eredi, la gente ha capito.
I nuovi barbari
Può sembrare un titolo forte, ma è quello che il 60% della popolazione di Trinitapoli pensa di questa vittoria del centrodestra trinitapolese. Non è un’offesa, bensì una valutazione del modo “incolto e rozzo” (significato figurato di “barbaro”, dizionario Zanichelli) con il quale sono arrivati al potere.
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