
Mariuccia e Lalina, le due comuniste che per anni hanno dato una mano nell’organizzazione delle Feste dell’Unità (foto 1990).

Tra le tante lettere che arrivano al Peperoncino Rosso, abbiamo preferito questa settimana pubblicare quella pervenuta dal dott. Michele Triglione, residente a Cerea (VR), a commento di una sua foto “d’epoca”. La proponiamo ai nostri lettori, sicuri di regalare loro un sorriso di piacere e di interesse per il passato “rockettaro” di noti professionisti locali.
Un locale di non più di 30 metri quadri, negli anni '70, che si affacciava sul piazzale della stazione. Era il baretto di Franco Covelli che riuscì ad attirare nell’allora periferia del paese, frotte di casalini, desiderosi di gustare un gelato eccezionale anche nei mesi invernali.
I favolosi anni '60 a Trinitapoli furono animati da gruppi e complessi musicali di ispirazione inglese.


25 aprile 1973: ultimo spettacolo delle marionette di Canosa in corso Trinità

Sagrato della Parrocchia Immacolata: benedizione degli animali, 17/01/2003

Il fotografo Alessandro Cirillo autore di "RiScatto", 44 foto delle donne lavoratrici trinitapolesi.
Lo stabile in costruzione è l’attuale Centro di Riabilitazione Padre Pio in Via Reggio Calabria a Trinitapoli. Questa costruzione ha una sua storia legata agli eventi politici e sociali degli anni “70/80. Nel 1974 la prima amministrazione Sannicandro programmò la costruzione del primo asilo nido per bambini da 3 mesi a due anni, con una serie di servizi annessi che potessero essere di aiuto alle madri lavoratrici.

AMMINISTRAZIONE SILVESTRO MICCOLI 1988-93. Nella foto: Giuseppe Capurso, Antonio Achille, Antonietta D'Introno, Arturo Tiritiello, Francesco Carulli, Antonio Aridriano, Giacomino Capodivento, Nicola Di Feo, Pinuccio Mele, Arcangelo Sannicandro, Mons. Carata, Silvestro Miccoli, Giuseppe Pisicchio, Rosario Manna, Antonio Capodivento, Giuseppe Brandi, Francesco Miccoli, Giuseppe Sarcina, Enzo Marrone, Stefano Cirillo, Peppino Filipponio, Lillino Barisciano, Franco Gallone, Tonino Di Biase, Giuseppe Pagano, Francesco Frascolla.

Il bar della stazione per anni ha attirato frotte di cittadini che, spinti dalla calura estiva, andavano a prendere il favoloso gelato di Franchino Covelli.
Era anche il luogo di incontro dei politici locali per i commenti di rito dopo una accesa campagna elettorale o un movimentato Consiglio Comunale.
Attualmente, dopo il suo abbattimento, sorgono le palazzine sovrastanti il Bar Millenium.

La breve vita della fontana di Viale Vittorio Veneto.
da un documento originale del 2006:
I politici dei secoli scorsi, conquistati dal mito della bellezza, spendevano un mare di soldi per far ammirare fontane artistiche ai posteri.
“Che sciuponi! - sentenziò nel 1995 I’ex sindaco Giuseppe Brandi - non si rendevano conto questi scialacquatori del passato che nell’era del consumismo “l’usa e getta” fa risparmiare e consente di avere nel tempo un paese traboccante di opere che, all’uopo, si distruggono senza grandi proteste popolari”.

Alla fine degli anni ’60, nel salone del Motel Loreto, sul cui suolo ora sorge la residenza protetta Domus Lauretana, si svolgevano numerose manifestazioni canore e teatrali, veglioni, sfilate, premi d’arte e concorsi di bellezza.

Corso Trinità è da decenni teatro dei grandi avvenimenti del paese, oltre che cuore pulsante, nella sua parte nord, del mercato delle braccia, cioè della piazza dove si va a “permettere”.
Negli anni 50 la maestra Angela Bruno Centonze insegnava in una classe di 54 bambini nella scuola elementare di Trinitapoli. Nel terzo millennio, dopo anni di classi composte da 20/25 studenti al massimo, si sta ritornando alle aule-pollaio per tagliare posti di lavoro e squalificare una scuola pubblica che rischiava di diventare, soprattutto nella primaria, pericolosamente "moderna".