Pubblichiamo un "pezzo" di Dino Amenduni, che oltre a essere un esperto di comunicazione politica è un blogger de IL FATTO QUOTIDIANO. L'articolo è stato scritto in marzo, prima della bufera che ha coinvolto il partito della Lega. Lo prendiamo in prestito per tre motivi: 1) Dino ha 27 anni ed è interessante conoscere l’opinione di un giovane nella attuale fase di sconforto che i militanti più coerenti dei grandi partiti della sinistra stanno vivendo; 2) da lui viene l’incitamento a “stringere i denti” e ad andare avanti; 3) si percepisce la battaglia personale a non omologarsi. Dino Amenduni sarà a Trinitapoli, presso la sede della Globeglotter in via Staffa 4, alle 17,30 nell’ambito del seminario di scrittura creativa MIO' SCRITTO.
In Italia e nel mondo
Dino Amenduni e il suo blog
Caro figlio, ti diranno che è colpa mia
Caro figlio, da quanto tempo non litigavamo con la veemenza di ieri… forse quindici anni fa, tu eri adolescente, studiavi al liceo, quel giorno scioperasti per motivi che credevo futili (non funzionavano i riscaldamenti, mi pare di ricordare) e io ti dissi che ai miei tempi certe proteste si facevano per il Cile, non per le comodità. Devo ammettere che forse esagerai. Ma tornando a ieri, forse mi sono spiegato male, forse ti sono sembrato ancora una volta un vetusto ideologizzato del secolo scorso, fatto sta che ci tengo a scriverti questa lettera quasi che fosse il mio testamento di vita.
The thorn in Silvio's side: Marco Travaglio has made a career out of exposing the Italian PM

Si riporta un articolo pubblicato sull’Indipendent sul giornalista Marco Travaglio e sul giornale il Fatto Quotidiano: una carriera costruita sull’opposizione a Berlusconi.
Vertice Fao, il Papa: sul cibo è in atto una speculazione senza regole e principi morali
Anche il cibo è diventato oggetto di speculazioni e legato agli andamenti di un mercato finanziario che, privo di regole certe e povero di principi morali, appare ancorato al solo obiettivo del profitto".
Un’estate insieme a Libera
Davanti alla corruzione, davanti alla mafia, davanti alla cultura dell’illegalità indignarsi non basta. Serve il disgusto. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera 1, coordina 1600 associazioni e gruppi, segue progetti in migliaia di scuole italiane, produce pasta e olio sui terreni confiscati alla mafia. E quest’estate chiama migliaia di ragazzi a farlo con lui. Sono più di quattromila, i partecipanti ai campi estivi di Libera.
Stefano Marrone: smontare il castello di promesse
Il dato è eclatante: Milano e Napoli, così come Torino e Bologna, vanno al centrosinistra, Trinitapoli al centrodestra. La battuta è duplice. Nelle grandi città i cittadini hanno percepito il centrosinistra come il cambiamento di fronte ad amministrazioni o a coalizioni politiche che stanno compiendo disastri.
Primarie e primario
Uno degli spettacoli più irresistibili dalla morte di Totò sono i preparativi per le primarie del Pdl. Naturalmente le primarie sono un fenomeno altamente democratico e non saremo certo noi a delegittimarle. Ma in Italia assumono sempre un che di comico. Il Pd, che le ha istituzionalizzate nel suo statuto, è quasi sempre riuscito a perderle, nel senso che il suo candidato viene quasi regolarmente scavalcato dall’altro, che non ha niente di speciale se non l’indubbio vantaggio di non essere il candidato del Pd.
È un Benigni irresistibile: telefona a Obama, vuole spostare il Colosseo a Cuneo
È un Roberto Benigni irresistibile e irrefrenabile. Parla di Obama, di Fede, Pisapia, Moratti, del conte Ugolino. Mescola la Divina commedia all’attualità: bisogna passare dall’inferno prima di arrivare in paradiso. Canta e salta sul palco dell’Adriatic Arena di Pesaro davanti a più di sei mila persone arrivate per il Festival della Felicità. Ed è il solito trionfo.
Referendum 2011, i quattro quesiti. Si vota il 12 e 13 giugno
Riassumendo, i quattro quesiti proposti riguardano: la privatizzazione dell'acqua con i primi due (si vota SI se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli), la produzione di energia nucleare (si vota SI se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli), mantenimento del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri (si vota SI se non si è d'accordo, si vota NO se si è favoreli).
Siamo tutti milanesi
A Milano Berlusconi ha chiesto un referendum su di sé e lo ha perso. Se il voto del capoluogo lombardo era rivelatore di una svolta politica nazionale, la svolta c'è stata. Clamorosa e inaspettata nella misura indicata dalle percentuali del candidato Pisapia: oltre il 47 per cento. Il crepuscolo dell'estremismo berlusconiano non è più solo un'opinione, è oggi un dato reale confermato dall'elettorato.
Vogliono Las Vegas. Io una nuova Cagliari
Massimo Zedda, 35 anni, il candidato sindaco del centrosinistra che viene da Sel
Sciopero generale la CGIL riempie 100 piazze
Oggi è il giorno dello sciopero generale della Cgil. il quarto sotto il governo Berlusconi, il primo per Susanna Camusso alla guida della maggiore confederazione italiana. L'astensione dal lavoro è di 4 ore per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Mentre viene esteso all'intera giornata per i dipendenti della scuola pubblica e privata, per quelli del pubblico impiego, delle poste, delle telecomunicazioni, dei poligrafici e della Rai.
Vittorio, mai vivo come ora
La salma di Vittorio Arrigoni ha ieri lasciato la striscia di Gaza e si trova in Egitto, dopo una cerimonia funebre tenuta al valico di Rafah cui hanno partecipato diversi esponenti del governo di Hamas e una folla di parecchie centinaia di persone, che hanno scandito slogan contro il terrorismo e in onore di Vittorio, "uno di noi".
L'onorevole bugia
Finisce con Gianfranco Fini che a Ballarò rivendica come una sua precisa scelta il voto con il quale la camera ieri ha sollevato il conflitto di attribuzione sul caso Ruby e un finiano a tutto tondo per amicizia e convinzione come l'avvocato Giuseppe Consolo che invece spiega che il voto non ci doveva proprio essere perché il parlamento, a suo dire, ha già il pieno diritto di togliere ai pm di Milano il processo a Berlusconi.
La sindrome leghista
Il ministro dell'interno Roberto Maroni, tra delirio di onnipotenza e sindrome dell'accerchiamento, minaccia la Tunisia: se non agirà per impedire la partenza di migranti procederà ai rimpatri forzati. E le regioni italiane: se non accetteranno i profughi li imporrà d'imperio.
Comunicato dell'associazione per la pace ancora e sempre: No alla guerra!
L’operazione “Odissea all’alba” è cominciata, con le solite litanie sulla necessità degli attacchi aerei per difendere la popolazione civile dagli attacchi delle forze mercenarie e non solo, del colonnello Gheddafi.
Le regole del capitalismo
Le regole del capitalismo: tagliare/sopprimere persone e animali.
Il massacro di 100 cani Husky in Canada è una rappresentazione del capitalismo selvaggio di oggi. Anche il Corriere della sera titola in prima pagina “Il massacro dei cani disoccupati”, dando così una dimensione sociale collocata nell’attuale sistema economico.
Dove siete donne?
Dove siete donne? Diciamo: «Ora basta» Migliaia di firme all'appello di Concita De Gregorio
Esistono anche altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un’esistenza significativa va al di là della mera gratificazione
La bandiera della dignità.
L' ITALIA s'è desta? Le parole un po' logore dell'Inno di Mameli sono forse quelle che meglio descrivono un panorama sociale che ha visto in queste ultime settimane appunto un risveglio civile.



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