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DIRE NO AI DIKTAT DELL’EUROPA

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greItalDomenica 5 luglio, data del referendum in Grecia, mentre una delegazione di SEL sarà ad Atene, in 84 città italiane, i nostri circoli saranno mobilitati per dare un’informazione corretta e reale su tutto ciò che sta accadendo. Quello che deve essere chiaro è che la questione greca e il NO al loro referendum, non riguarda solo ed esclusivamente quel popolo, ma interpella anche tutti noi, sul tipo di società e sul tipo di Europa che vogliamo e per cui ci battiamo.

 

SIAMO TUTTI SOTTO RICATTO

svegliamoci 883 grecia-referendum“Governi e governati, lavoratori e precari SOTTO RICATTO non rappresentano più una minaccia per le oligarchie. Ma per la prima volta lavittoria della SINISTRA in Grecia(Syriza), il braccio di ferro con l’Europa, infine il referendum fanno paura(…). Certo la paura crescerebbe, trasformandosi in una forza vincente, se in tutta l’Europa si cogliesse l’occasione per mobilitarsi contro l’ideologia e la pratica del neoliberismo che oggi la governa negando ogni alternativa.”

Dire NO ai diktat dell’Europa significa far capire che “l’austerità” è una tacita sottomissione alle oligarchie e alla rendita finanziaria. E’ sotto gli occhi di tutti che l’ossequio alle ricette europee sta affamando sempre di più tutte le classi sociali subalterne. Ai media prezzolati che mettono in giro menzogne, come quella che i greci vadano “tutti” in pensione a 50 anni e che la restituzione del debito greco andrebbe nelle tasche dei cittadini europei, qui di seguito stampiamo la lista dei “sacrifici” imposti negli scorsi anni al popolo greco che vive del proprio stipendio e non agli armatori, per intenderci, o a chi acquistava sottomarini Poseidon, carri armati Leopard 2A6 Hel, missili Stinger e i caccia F-15. dalla tedesca a Krauss-Maffei Wegmann.

GRECIA:

  • Salari -37%(dal 2009)    Consumi -33%(dal 2009)
  • Pensioni- 48%(dal 2009)    PIL pro capite -25%(dal 2009)
  • Debito pubblico dal 112,5%(ottobre 2008) al 180%
  • Disoccupazione generale dal 9% al 25%
  • Disoccupazione giovanile dal 25,8% al 54,2%(2008-2012)
  • Povertà Infantile dal 23% al 40,5%(2008-2012)

La ricetta del “povero”limone spremuto non ha funzionato

 

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’
Circolo di Trinitapoli