“Rinascita” è stato il grido di battaglia di un centrodestra che ha vinto le elezioni facendo credere che ci sarebbe stata una nuova “età dell’oro” e che, come in ogni favola, tutti i cittadini sarebbero vissuti felici e contenti. Si promettevano trasparenza, partecipazione, pari opportunità, sicurezza, lavoro, sviluppo economico, il tutto irradiato dal valore cristiano di amore per il prossimo.



Trinitapoli


Mi chiamo Daniela Miccoli e ho 29 anni. Mi sono diplomata a Trinitapoli presso il Liceo Socio-psico-pedagogico "S. Staffa" e poi ho proseguito gli studi a Foggia presso l'Accademia di Belle Arti seguendo il corso di Decorazione tenuto dall'artista e regista Giovanni Albanese. In quegli anni ho anche partecipato a mostre collettive organizzate dall'ABA di Foggia e ad una edizione del premio Casalarte con un lavoro ex tempore.
Mi chiamo Giuseppe Piccoli, ho quasi 28 anni, sono nato a Foggia e fino a 25 anni ho vissuto a Trinitapoli. Mi sono laureato in Economia Aziendale a Foggia conseguendo sia la laurea triennale che la magistrale.
Intervistiamo la consigliera Anna Maria Tarantino, capogruppo del gruppo consiliare di opposizione VIE NUOVE, dopo la maratona del consiglio comunale del 5 luglio scorso.
Mi chiamo Gabriele Basanisi e ho 29 anni. Nato a Barletta, sono vissuto continuativamente a Trinitapoli sino a due anni fa.
La “Banca del Tempo” di Trinitapoli è organizzata come un istituto di credito dove le operazioni finanziarie sono sostituite dallo scambio tra persone e associazioni di servizi, attività e conoscenze. In concreto: l’associazione GlobeGlotter, come le altre, che hanno aderito, scambierà i suoi seminari di teatro, lettura e scrittura con lezioni di fotografia, chitarra e informatica: “ti regalo, cioè, quello che so fare in cambio di quello che sai fare”.
Mi chiamo Ciro Montagano, ho 26 anni, sono nato a Trani e ho vissuto fino ai 19 anni a Trinitapoli. Dopo il diploma conseguito presso il Liceo Scientifico di Margherita di Savoia, mi sono trasferito a Milano dove ho frequentato il corso di laurea triennale in Economia dei Mercati Finanziari all’Università Commerciale Luigi Bocconi.
Mi chiamo Monica Fanizza, ho 27 anni e vivo a Trinitapoli. Ho frequentato il Liceo delle Scienze Sociali, Istituto “Scipione Staffa” di Trinitapoli, dove mi sono diplomata con il massimo dei voti.
Mi chiamo Emanuele Giachetta, ho ventotto anni e sono nato e risiedo a Trinitapoli. Ho frequentato il Liceo Classico presso l’Istituto di istruzione superiore “Scipione Staffa” di Trinitapoli, diplomandomi nel 2001.
Il consigliere regionale Ruggero Mennea, analizzando il risultato delle elezioni amministrative, mi attribuisce la responsabilità della sconfitta del centro-sinistra, allo scopo evidente di nascondere la propria.
Avevamo già scritto in tempi non sospetti sul Peperoncino Rosso on line (12 ottobre 2010,
Sono stata candidata sindaco cinque anni fa ed ho fatto una campagna elettorale abbastanza sobria, senza regalare gadget e senza lanciare anatemi e slogan populisti.
Hanno tentato di screditare Anna Maria Tarantino e tutti coloro che la sostengono, in ogni modo, mettendo in dubbio la sua preparazione, la sua cultura amministrativa, la sua indipendenza di pensiero, offendendo la sua famiglia, i suoi affetti, consigliandole di ritirarsi per accudire le figlie.
Venerdì, 29 aprile, Anna Maria Tarantino presso il ristorante Il Nido dell'Airone in Via delle casupole, presenta la sua lista VIE NUOVE ed espone il suo programma elettorale.
Arcangelo Sannicandro risponde ad alcune domande
Un autentico evento in viale Vittorio Veneto, domenica 10 aprile!
Marianna Maggio è nata a Trinitapoli 35 anni fa.
IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ E’ IMPEGNATO IN TUTTO IL TERRITORIO A COSTRUIRE UN NUOVO CENTROSINISTRA IN CUI SIA GARANTITA LA “ PARI DIGNITA’ “ A TUTTE LE FORZE POLITICHE DELLA COALIZIONE
Grazie, grazie, grazie architetti, politici, sindaci e podestà del passato, per aver disegnato una città a misura d’uomo che, negli ultimi tempi purtroppo, è diventata a misura di ominicchio. Quando non esistevano macchine, ma solo cavalli, i responsabili della cosa pubblica si sedevano a tavolino e si ponevano il problema di come e dove far incontrare la gente, di cosa lasciare ai posteri ed, in tale prospettiva, curavano l’estetica urbanistica e sceglievano accuratamente materiali durevoli nel tempo.


