Gli esponenti del PD attribuiscono a lei la responsabilità della mancata unità del centrosinistra, come risponde?
Niente di più falso!
È necessaria una premessa. A Trinitapoli il PD come tale non è mai nato e, comunque, al di là delle disquisizioni statutarie tutti sanno che gli ex Margherita conservano la loro sezione così come gli ex DS.
E tutti sanno che il sindaco Di Gennaro estromise dalla sua maggioranza i tre consiglieri ex DS (Izzillo, Lamacchia, Elia) per sostituirli con transfughi di altre liste compreso il suo competitore del centro-destra, Antonio Ragno.
Questo il quadro nel quale abbiamo tentato di unire il centrosinistra partendo dalla ricomposizione del PD, almeno nella lista.
Su questa linea il mio partito ed io personalmente ci siamo spesi tenacemente in ogni riunione con il cosiddetto PD per circa un mese.
Una fatica risultata vana.
Più forte è stata la resistenza di Di Gennaro, di Piccinino, di Manna e di altri “margheritini”.
Così come a nulla servì l’ultimo tentativo fatto dall’Italia dei Valori.
Per completare il quadro, basta aggiungere che l’assessore Giustino Tedesco recentemente ha rassegnato le dimissioni dal partito motivandole con la insopportabilità della grande quantità “di odio e di spirito di vendetta” (sono le sue parole) che si respira nel suo partito.
D’altra parte, come spiegano che la candidatura di Piccinino è stata rifiutata anche dall’Italia dei Valori (IdV), dall’Alleanza per l’Italia (ApI) e dalla parte storica del Partito Socialista che appoggiano invece la candidatura di Anna Maria Tarantino?
Dopo tutto ciò ci vuole una bella faccia tosta ad attribuire ad altri la mancata ricomposizione del centrosinistra da parte di chi non ha voluto neanche la ricomposizione del PD.
Come valuta l’intesa UDC-PDL per le prossime elezioni amministrative?
Mi sembra una manifestazione della cosiddetta sindrome di Stoccolma, cioè di quell’atteggiamento psicologico nel quale la vittima arriva addirittura ad innamorarsi del carnefice.
Ho già detto che il sindaco Di Gennaro, rinnegando ben presto la coalizione di centrosinistra che lo aveva eletto, sostituì consiglieri e assessori ex DS con transfughi soprattutto del centrodestra.
È noto che per conto di Di Gennaro il lavoro sporco lo fece l’UDC che si prestò a riciclare i transfughi del PDL.
Constatare che il PDL attribuisca la candidatura a sindaco all’UDC non si spiega con ragionamenti politici, ma solo, come dicevo, con una psicologia malata e verso i malati non è lecito infierire.
Quale è la caratteristica principale della coalizione che sostiene la candidatura a sindaco della dottoressa Anna Maria Tarantino?
In primo luogo va sottolineato che nessun candidato è stato compromesso con la amministrazione uscente. Tutti i candidati appartengono a quella vasta area democratica che si è aggregata intorno alle battaglie per il buongoverno che Anna Maria Tarantino e gli altri consiglieri di opposizione hanno condotto contro l’amministrazione Di Gennaro/Di Feo/Ragno.
Le altre due liste, invece, ospitano anche in ruoli importanti, i responsabili di 5 anni di completo abbandono alla deriva del nostro comune.
Quegli uomini si sono piazzati in due liste per meglio tutelare quegli interessi antipopolari che hanno difeso in questi cinque anni e che sono stati solo temporaneamente sconfitti.
A ben vedere, insomma, si tratta delle due facce della stessa medaglia. Di qui la necessità, per il bene del nostro paese, di sconfiggerle entrambe sostenendo Anna Maria Tarantino.







