Nell'affollato comizio di presentazione della lista di martedì 3 maggio, che ha commosso centinaia di persone presenti, sono riusciti a trovare anche l'argomento per l'insulto quotidiano: non sei umile perché nella lista hai osato inserire un disabile per strumentalizzarlo. Luca Vitobello ha scelto di stare in Vie Nuove nel pieno delle sue facoltà mentali proprio perché è la dimostrazione vivente di come un diversamente abile possa superare con grande forza d'animo tutti gli ostacoli fisici e materiali esistenti nella sua vita quotidiana.
Se questo significa strumentalizzare le persone, allora che dovrebbero dire le donne che hanno vinto i pregiudizi più infamanti, di cui sono state vittima nei secoli scorsi, per farsi apprezzare anche professionalmente?
Tutte le donne nelle liste sono, quindi, una strumentalizzazione secondo questo superuomo totalmente abile? Ognuno è portatore di un bisogno, di una battaglia, di un vissuto particolare. La risposta di Anna Maria Tarantino agli insulti deliranti del candidato sindaco del centrodestra è stata la frase della nonna di cui porta il nome; v'avet sciacquè l'occhier e la vocch! Più che una risposta è un consiglio amichevole: quando vi rivolgete a lei, e ad una signora in genere, i gentlemen della destra e dell'UDC dovrebbero farsi un'accurata pulizia della bocca e del bulbo oculare prima di vomitare parolacce. Dio li vede.
P.S. Il consiglio della nonna di Anna Maria è soprattutto rivolto a nicolafidens@virgilio.it che ha inviato "pensieri d'amore" all'indirizzo del Peperoncino Rosso.







