A Trinitapoli ha vinto il berlusconismo con la forza dei suoi valori: individualismo, intolleranza,mercificazione delle persone, orgia del potere e aggressione verbale.
A Trinitapoli ha vinto l’ipocrita appello alla legalità, disprezzata nella prassi con il voto di scambio, con l’addestramento di squadracce notturne per strappare manifesti o scriverci sopra oscenità e con gli insulti ad personam spacciati per discorsi politici.
A Trinitapoli ha vinto la bufala che negli ultimi 5 anni ci fosse stata un’amministrazione di sinistra con Di Gennaro / Di Feo.
A Trinitapoli ha vinto l’oblio di quanto la candidata sindaco Annamaria Tarantino di SEL avesse combattuto metodi e scelte di destra dai banchi dell’opposizione.
A Trinitapoli ha vinto la presunzione di Giustino Tedesco che fu, è stato e sarà l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici con tutte le maggioranze di centro, di sinistra, di destra, di aria, di terra e di mare.
A Trinitapoli ha vinto l’illusione che la nuova amministrazione di Di Feo junior agirà in discontinuità con la precedente amministrazione Di Gennaro / Di Feo senior, perché il figlio salverà il passato del padre, ampiamente rappresentato in giunta.
A Trinitapoli ha vinto il miscuglio di clerico-fascismo e di vaniloquenza del neo sindaco Di Feo che ha aggredito verbalmente tutte le persone che si permettevano di esprimere in pubblico la loro opinione, sia in qualità di cittadini che di rappresentanti politici.
A Trinitapoli ha vinto il metodo Scilipoti con i passaggi incrociati tra le due liste Di Feo / Piccinino, la cui virulenza e omogeneità saranno palesi a breve.
Buona fortuna Trinitapoli. L’opposizione avrà un compito molto arduo ma lo svolgerà con la passione ed il rigore di sempre, senza salire sul carro del vincitore. La coerenza e la democrazia sono valori che non saranno mai messi in vendita in questo contesto così mercantile e vanaglorioso!







