Ho lavorato per dieci mesi nella farmacia Cirillo di Trinitapoli e poi ho preferito andare a Milano, dove , prima come informatore scientifico delle industrie Farmaceutiche Menarini di Firenze e poi come farmacista in due farmacie di Milano e Arcore, ho incominciato il mio faticoso viaggio nel mondo del lavoro. Tra i miei progetti futuri c’è sicuramente quello di crescere professionalmente, creando magari anche un’ impresa. Mi piacerebbe un giorno dar vita a qualcosa di mio, che possa allo stesso tempo riuscire a condividere con gli altri della mia terra, di Trinitapoli. Si, perché,volendo davvero “guardare avanti”, spero un giorno di poter fare rientro nella mia città, dalla quale fatico a stare lontano e a cui devo tanto. In questi anni ho infatti imparato, non solo il concetto di autonomia ed indipendenza, ma anche l’importanza degli affetti, delle tradizioni e della cultura propria delle nostre parti. Credo sia stata una decisione saggia quella di andare via per un periodo di tempo perché è grazie alla nostalgia che ho capito ed apprezzato “i tesori nascosti” della terra di origine che da adolescente non riesci a scoprire. Un giorno tornerò, più forte e consapevole, ed allora potrò ricambiare il favore ed offrire quanto ho ricevuto in termini di affetto e di esperienze dalla mia Trinitapoli.
Gabriele Basanisi: si, un giorno tornerò a Trinitapoli!
Ho lavorato per dieci mesi nella farmacia Cirillo di Trinitapoli e poi ho preferito andare a Milano, dove , prima come informatore scientifico delle industrie Farmaceutiche Menarini di Firenze e poi come farmacista in due farmacie di Milano e Arcore, ho incominciato il mio faticoso viaggio nel mondo del lavoro. Tra i miei progetti futuri c’è sicuramente quello di crescere professionalmente, creando magari anche un’ impresa. Mi piacerebbe un giorno dar vita a qualcosa di mio, che possa allo stesso tempo riuscire a condividere con gli altri della mia terra, di Trinitapoli. Si, perché,volendo davvero “guardare avanti”, spero un giorno di poter fare rientro nella mia città, dalla quale fatico a stare lontano e a cui devo tanto. In questi anni ho infatti imparato, non solo il concetto di autonomia ed indipendenza, ma anche l’importanza degli affetti, delle tradizioni e della cultura propria delle nostre parti. Credo sia stata una decisione saggia quella di andare via per un periodo di tempo perché è grazie alla nostalgia che ho capito ed apprezzato “i tesori nascosti” della terra di origine che da adolescente non riesci a scoprire. Un giorno tornerò, più forte e consapevole, ed allora potrò ricambiare il favore ed offrire quanto ho ricevuto in termini di affetto e di esperienze dalla mia Trinitapoli.







