Giunto alla fine degli studi ho preso un'importante decisione: nel 2008 dopo aver vinto un premio di merito mi sono trasferito a Roma per iscrivermi al Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media, compromesso tra i miei studi e le mie passioni. Mi sono preso una pausa dal punto di vista della produzione puramente cinematografica per dedicarmi alla comunicazione in senso stretto.
Dopo un'interessantissima esperienza di stage presso la Direzione Amministrativa della RAI e sei mesi presso la Direzione Marketing dell'ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, ora lavoro presso il gruppo Georgeson svolgendo un'attività che in Italia è considerata di nicchia seppur in espansione, mentre in America è molto diffusa: mi occupo di un'attività di comunicazione finalizzata a determinare gli esiti delle assemblee di società quotate in borsa con riferimento alla sollecitazione di deleghe di voto verso la frazione di capitale sociale rappresentata dai piccoli azionisti delle società stesse. In gergo si chiama “Proxy Solicitation”.
Intanto resto un appassionato “esploratore” nel campo della musica e del cinema d'autore. Mi incuriosiscono spesso i movimenti artistici e i lavori che mettono in rilievo personalità e pensiero degli autori stessi. Nel cinema amo registi come i fratelli Coen, Woody Allen, Quentin Tarantino, David Lynch, Nanni Moretti, Igmar Bergman, e il cinema orientale, in particolare Ozu, Kitano e Wong Kar-Wai. Amo molto “Buffalo '66” di Vincent Gallo. Chissà se un giorno ci sarà anche un lungometraggio di culto di Giuseppe Piccoli.







