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Transazione Di Fidio, l'opposizione replica

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lamacchia tarantinoSecca replica dei consiglieri Lamacchia e Tarantino rispondono a Forza Italia a proposito delle polemiche sulla transazione Di Fidio in consiglio comunale. «Siamo sono stati appellati di praticare "terrorismo" da parte della sezione locale di Forza Italia.Un vero scoppio di ira incontrollato da parte del partito di Forza Italia per aver reso pubblico sulla stampa un atto di consiglio comunale, è evidente che per loro la difesa del compagno di partito assessore Eugenio Di Fidio era ed è indispensabile. 

svegliamoci 892 transazione difidioL'amministrazione si tiene in piedi con solo 9 persone: perderne anche una, significa tornare a casa. Ma da questo, ad essere definiti "terroristi" per aver doverosamente sollevato delle forti perplessità sul riconoscimento di un risarcimento alla famiglia dell'Assessore Di Fidio, dapprima in consiglio comunale e coerente-mente sulla stampa dopo, ne passa», affermano i due consiglieri comunali che aggiungono: «Crediamo, ora più che mai, che dobbiamo insistere nel nostro percorso ispirato ai principi della libertà d'informazione politica e amministrativa. Consigli comunali di mattina e divieto di videoriprese delle sedute parlano chiaro: servono ad evitare la partecipazione ed informazione popolare. E' diritto insopprimibile dei cittadini conoscere cosa accade nel Palazzo di Città, nel rispetto della verità sostanziale dei fatti. Ci viene confutato di aver detto il falso - volutamente - con affermazioni errate: nessun 1985, nessuna comproprietà per meno della metà (anzi con una quota di 28/36!), nessun sospetto di prescrizione. Forza Italia dove le assume queste informazioni? Noi abbiamo conoscenza di quello che è nella delibera del Consiglio Comunale. E leggiamo che gli atti partono dal 1985, che i fratelli Di Fidio sono comproprietari di 14/36 (quindi meno della metà) e che la prescrizione non è stata interrotta dal 16 febbraio 2009.» «Il partito di Forza Italia per "sopravvivenza amministrativa" si difenda l'assessore Di Fidio -se ne è capace senza offendere- ma non abusi della parola "verità". Mentre è fin troppo impegnata ad offendere noi, non si cura che invece sta ingannando l'intera cittadinanza», concludono Tarantino e Lamacchia.

Da La Gazzetta del Mezzogiorno, 13 gennaio 2015