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TRINITAPOLI - Si concludono in cantina il 1° febbraio 2020 (ore 19, Cantina Sociale Casaltrinità, via Foggia) gli incontri programmati per il 20mo compleanno di LibriAmo con una serata di musica folk, finger food, poesia dialettale e un buon bicchiere di vino.

Il nuovo anno sarà dedicato alla diffusione del dialetto attraverso l’istituzione del Premio di Poesia Dialettale intestato al poeta casalino Peppino Lupo, scomparso nell’agosto 2018, il cui regolamento verrà distribuito nell’ambito della serata conviviale del primo febbraio prossimo.

LibriAmo, pagine parole pensieri sparsi per la città, si è caratterizzata negli anni attraverso una miriade di iniziative di frontiera, sempre fuori dalle righe. Oggi incontrare sui treni italiani ragazzi che leggono pagine di romanzi per poi regalarli ai viaggiatori, desta reazioni più che positive di apprezzamento.

Venti anni fa, invece, sui treni regionali pugliesi il gruppo dei giovani di LibriAmo, sorprendendo i viaggiatori con le poesie di Pablo Neruda e abbandonando libri negli scompartimenti e nei bagni, attirò l’attenzione della polizia ferroviaria che trovò bizzarra questa attività.

Negli anni che seguirono il bookcrossing diventò itinerante nelle città della Puglia e furono scelti altri mezzi di locomozione per far viaggiare sia i libri che la fantasia. “Leggere - si diceva - è come un viaggio” e pertanto i libri percorsero kilometri a piedi, in bici, in vespa, in camper, in barca, in elicottero e persino in mongolfiera.

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Esaurita la forza di attrazione del bookcrossing, LibriAmo si trasferì nei “luoghi di attesa” per meravigliare e stimolare le persone in fila o sedute in villa a chiacchierare. Furono presi di mira uffici postali e comunali, banche, parrucchieri, panetterie, ambulatori medici, ma anche ospedali, case di riposo, gruppi di anziani nei giardini pubblici e comitive di studenti che marinavano la scuola.

La settimana di LibriAmo, prolungatasi in seguito in trenta/quaranta giorni, è diventata soltanto la fase conclusiva di un anno di incontri con scrittori, di laboratori di scrittura e di attività del reading club.

La scelta del Centro di Lettura fu di adottare una strategia comune con i docenti, i bibliotecari, i librai, gli editori e con tutti gli operatori delle associazioni culturali con l’unica finalità di conquistare lettori nuovi. Gli studenti furono il target privilegiato. Si decise di non imporre la lettura bensì di coinvolgere i giovani in attività divertenti per invogliarli a leggere e scrivere un testo “per gioco”, a non vergognarsi di un errore e soprattutto a riempire quaderni e quaderni di parole al grido di “più parole più pensieri!”.

Gli organizzatori si sono sempre rifiutati di trasformare l’iniziativa di promozione della lettura in una sagra di paese dove con i libri si vendono anche panini e salsicce, dove ci si scambia targhe e targhette e dove si investono fior fior di quattrini per avere sul palco lo scrittore-divo del momento.

Queste manifestazioni sono certamente piacevoli ma non consentono di conquistare nuovi lettori perché il target è costituito da gente che già legge. A Trani, ad esempio, per “I Dialoghi di Trani” quest’anno tutti gli alberghi e i ristoranti della città hanno riscontrato il “tutto esaurito” soprattutto nelle serate in cui c’erano ospiti e scrittori illustri. Questa, però, è un’operazione commerciale che non aumenta il numero dei lettori in Puglia e che utilizza il prestigio e il glamour dell’oggetto “libro” per vendere oggetti e servizi più “concreti”.

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Ogni anno il Centro di Lettura ha cercato di rispondere ad un’unica domanda: quanti lettori in più si sono conquistati? Ci sono dei dati oggettivi che è stato possibile raccogliere attraverso le iniziative, ad esempio, del concorso “RIFINISCILA” che consisteva nel riscrivere i finali di romanzi famosi, oppure tramite l’acquisto insolito di 488 “Madame Bovary” di Gustave Flaubert seguito al processo “vero” organizzato in tribunale, con giudici e avvocati dell’accusa e della difesa “veri”, intentato contro l’adultera Emma Bovary.

Il ventesimo compleanno di LibriAmo è stato “festeggiato” con una serie di iniziative attuate tra novembre e metà dicembre che hanno riproposto le idee e i format più efficaci sperimentati in tanti anni. LibriAmo ha sicuramente contribuito, insieme ad altri operatori culturali della scuola, delle biblioteche e delle associazioni, a far conquistare a Trinitapoli il titolo di “Città che legge” assegnato a 450 città italiane dal Centro nazionale del libro e dall’ANCI.

L’obiettivo è di continuare a diffondere la lettura anche tra coloro che non usano la penna e il libro come strumenti di studio e di lavoro affinché lo slogan del Centro di Lettura Globeglotter (Leggere per legittima difesa) possa diventare l’unica arma pacifica che i cittadini devono utilizzare per difendersi dalle ingiustizie e dai pregiudizi.

ANTONIETTA D’INTRONO