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Fitto

 Ma Fitto chi?
 
  • Quello che voleva vendere l’Acquedotto Pugliese alla Nestlè? 
  • Quello che firmò un bond da 870 milioni di euro con Merrill Lynch rischiando di mandare in bancarotta la Puglia?

referendum 2020
Con il sondaggio pubblicato dal Sole24Ore il 1° settembre i sonni di Zingaretti - già inquieti - si popolano di incubi, mentre la Direzione del partito si avvicina. La Toscana è sul filo del rasoio per il voto regionale, con il No addirittura al 52% nel referendum: 59% nel Pd, 76% Fi, 44% FdI, 64% Lega. Solo M5S è monoliticamente per il sì (99%). Una tempesta perfetta potrebbe essere in arrivo.

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UN SACRIFICIO LINEARE SLEGATO DA TUTTO

I difetti e le mancanze di questa riforma costituzionale sono tali che anche i sostenitori del sì a volte ricorrono all’argomento definitivo: in fondo sono quasi quarant’anni (dalla prima commissione bicamerale per le riforme) che si propone la riduzione dei parlamentari. È vero, ma mai era stata proposta come un taglio lineare senza altri interventi sull’impianto istituzionale. È vero anche che per la riduzione si è schierata in passato la sinistra, soprattutto dopo che le assemblee (legislative) regionali hanno ampliato e spostato verso il basso la rappresentanza. Ma la proposta (Ferrara, Rodotà, 1985) anche in quel caso era di sistema e soprattutto prevedeva il monocameralismo...

 

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IL PASTICCIO DEL VOTO ALL’ESTERO

Sicuramente non è il principale, ma un bel problema il taglio dei parlamentari lo pone anche per la rappresentanza degli italiani all'estero. Rappresentanza prevista da una riforma pensata male (Tremaglia) e realizzata peggio, ma che in ogni caso oggi stabilisce (legge 459 del 2001) che i deputati e senatori eletti all’estero siano scelti con il sistema proporzionale e l’indicazione della preferenza...

 

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REGOLAMENTI SUPERATI, MA NON CAMBIATI

C’è il famoso accordo di maggioranza, che aveva previsto alcune condizioni perché il Pd e gli altri alleati dei 5 Stelle dessero il via libera al taglio dei parlamentari. Il sì c’è stato ma le condizioni, chiamate «riequilibri», non si sono realizzate. Non si è realizzata anzi non è stata neanche approvata in commissione quella legge elettorale a base proporzionale che dovrebbe recuperare ma solo un po’ la perdita di rappresentatività che certamente deriverà dal taglio lineare dei parlamentari...

 

Libri parlanti - Le interviste del Peperoncino Rosso

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