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Francesco MarroneSe nei vostri conti correnti ci fossero solo pochi spiccioli e la vostra azienda stesse attraversando un momento di profonda crisi economica usereste le vostre scarne risorse per acquistare un Rolex, un’auto sportiva o qualsiasi altro bene superfluo?

Sono sicuro che la vostra risposta sia “no”, a meno che voi non siate degli amministratori sciagurati. Purtroppo quello che per i più sarebbe un’azione logica, cioè quella di usare le poche risorse a disposizione per affrontare la crisi economica provocata dall’epidemia di Covid-19, per il nostro sindaco e la sua maggioranza non sembra un discorso accettabile, meglio comprare il Rolex. Ed allora in barba ai cittadini rimasti senza lavoro, alle famiglie che faticano a mettere il piatto a tavola, alle imprese che sono state costrette a perdere due mesi e più del loro fatturato, con tutto quello che ne comporta, i nostri cari amministratori pensano bene di spendere 300.000 euro di soldi pubblici per realizzare l’ennesima piazza da dedicare alle vittime delle foibe. Sia chiaro, nessuno sarebbe contrario alla realizzazione di quest’opera in tempo di pace ma, vista la profonda crisi economica che stiamo attraversando, vi sembra sensato togliere liquidità alle casse comunali? Non sarebbe più opportuno usare questa liquidità per fare quello che si è solo millantato di mettere in pratica? In queste settimane infatti, la nostra Vanna Marchi con la fascia tricolore ha promesso aiuti a cittadini e commercianti: sarò al vostro fianco, non vi lascerò soli. Venghino signori venghino, vi offro il miglior sindaco sul mercato, accatatavillo. Tante le dirette in cui il nostro sindaco imbonitore vendeva la sua fuffa ai cittadini: abbiamo fatto questo e quest’altro, faremo di tutto e di più. Ma nel concreto cosa ha fatto questa maggioranza? il nulla assoluto. Mentre alcuni sindaci eliminavano sin da subito la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, abbassavano le aliquote sui tributi, facevano sconti sulla tari, il nostro sindaco si esaltava con le sue dirette giornaliere in un continuo elogio al nulla. Nulla infatti è stato fatto per eliminare tributi o per abbassare le aliquote che nel nostro comune sono al massimo, nulla è stato fatto per trovare margini di sconto sulla tari, nulla per trovare delle economie nel bilancio comunale da mettere a disposizione di cittadini ed imprese in difficoltà.

La realtà è che Il nostro sindaco si è semplicemente limitato a fare quello che tutti i sindaci avevano il dovere di fare, rispettare e far rispettare le direttive del Governo, nulla di più se si esclude una sanificazione “in regalo” pagata con i soldi dei contribuenti, magnanimo. Tanta tenerezza mi hanno fatto quei commercianti che si sono prestati alla farsa andata in scena il primo maggio nella piazza del comune, il sindaco li ha riuniti per lanciare, insieme a loro, un grido di aiuto. Ma aiuto a chi? Al governo che ha fatto e sta facendo la sua parte e che sin da subito ha messo a disposizione di Trinitapoli 140.000 euro per i buoni spesa? Alla regione che ne ha messi altri 50.000? Governo e regione infatti stanno facendo la loro parte, l’unico che manca all’appello è il sindaco e la sua maggioranza. A quei commercianti dico, dopo che il sindaco ha deciso di spendere 300.000 euro per fare una piazza faraonica, pensate veramente che questa maggioranza stia lavorando per trovare risorse economiche per aiutarvi? Creduloni! Mentre le vostre aziende arrancano il sindaco eroe spende 112 mila euro tra opere edili e marmi, 25.000 euro di illuminazione, 13.000 euro di arredo urbano e così via fino a raggiungere la spropositata cifra di 300.000 euro per una piazzetta di appena 500 metri quadri, quasi 600 euro a metro quadro. E così in consiglio comunale questa maggioranza fa una modifica al piano delle opere pubbliche, posticipando la realizzazione delle “vasche per la rete pluviale” (opera senza dubbio più essenziale) ed inserendo al suo posto la piazzetta, giustificando il tutto con l’impossibilità di poter realizzare le vasche quest’anno per la mancanza di tutte le autorizzazioni necessarie. Ma allora mi chiedo, questi amministratori soffrono della sindrome dello shopping compulsivo? Non è importante come spendo i soldi basta che li spendo, alla faccia di cittadini ed imprese in difficoltà. Cari cittadini aprite gli occhi e smettetela di credere a quelli che vi dicono che sciogliendo del sale nell’acqua sconfiggerete il malocchio.

Francesco Marrone

 

Libri parlanti - Le interviste del Peperoncino Rosso

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