La comunicazione istituzionale del Comune di Trinitapoli, a differenza del passato, è appannaggio della maggioranza che esclude sistematicamente le opposizioni su Facebook, sul sito, nei servizi delle televisioni private e nei vari comunicati stampa che seguono i consigli comunali.
Illustriamo quanto previsto dalla legge
Cittadini lontani dall’amministrazione
“I cittadini si lamentano soltanto, non partecipano alle attività amministrative del paese e vanno sempre di meno a votare!” Quante volte abbiamo sentito dire questo? Tantissime. Le soluzioni per “seminare” partecipazione e limitare i danni di questa deriva ci sarebbero, ma tutti dovremmo collaborare per migliorare la qualità della scuola, per attenuare la povertà educativa e per ottenere una comunicazione istituzionale che informi correttamente i cittadini sulle scelte amministrative più importanti e sulle posizioni dei consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza.
Cosa prevede la legge 150/2000
Alla luce di quanto prescritto nella legge n. 150/2000 sulla comunicazione pubblica, riflettiamo insieme su come e cosa comunica il nostro Comune ai cittadini. In breve: la legge 150/2000 dice che la comunicazione istituzionale di un Comune deve essere:
- Imparziale e trasparente, cioè deve informare i cittadini sull’attività dell’Ente;
- di servizio (comunicare bandi, scadenze, lavori pubblici, allerte, servizi sociali);
- pluralista, cioè deve dare spazio all’attività del Consiglio Comunale, quindi anche alle opposizioni che svolgono un ruolo istituzionale.
Come comunica oggi il Comune
Il Comune, invece, con i suoi canali (Facebook, servizi televisivi a pagamento, comunicati stampa) fa continua propaganda per il sindaco e per i suoi assessori, offusca le notizie scomode, rende difficile ricevere risposte e documentazione su specifiche problematiche. Questa è comunicazione politica, e la devono fare i partiti/movimenti con i loro canali privati e i loro soldi, non con quelli del Comune.
Domande ai lettori
Quante volte appare sulla pagina Facebook del Comune qualche informazione sulle iniziative istituzionali, su proposte, richieste e dichiarazioni dei componenti delle opposizioni? Chi sono i protagonisti di “TUTTE” le foto pubblicate sulla pagina FB?
I livelli della comunicazione istituzionale
Il Comune non è del Sindaco. È di tutti i cittadini. Quindi la comunicazione istituzionale deve coprire tre livelli:
- Attività dell’ENTE (obbligatoria). Es.: “Domani chiusa via Cairoli per lavori”, “Interrotta l’erogazione dell’acqua per venerdì”, “Allerta meteo”. Qui non c’è maggioranza o minoranza. È servizio.
- Attività del CONSIGLIO COMUNALE (dove ci sono anche le opposizioni).
Il Consiglio Comunale e lo “spazio tribuna”
Il Consiglio è l’organo massimo del Comune e ne fanno parte tutti gli eletti. Quindi, se c’è un Consiglio Comunale, una commissione, un’interrogazione di un consigliere di opposizione che riguarda la città, il Comune deve darne notizia in modo neutrale. Inoltre, quali spazi devono essere garantiti alle opposizioni, come già in passato si faceva?
Nei giornali comunali (vedasi ad esempio l’esperienza de “Il nostro COMUNE amico”), la legge prevede proprio degli spazi per i gruppi di minoranza. Si chiama “spazio tribuna”. Lì le minoranze scrivono quello che vogliono. Se un Comune fa scrivere solo: “Il Sindaco ha inaugurato…”, “La Giunta ha fatto…”, “La maggioranza ha ottenuto…”, sta facendo propaganda, non informazione. E usa soldi pubblici per farsi pubblicità.
La partecipazione dei cittadini
La nota dolente è rappresentata dalla scarsa partecipazione dei cittadini al governo della città, che non viene né favorita e neanche sollecitata, ma manipolata. Quando va bene arriva un messaggio, tramite WhatsApp, su come funziona, ad esempio, il centro di raccolta dei rifiuti, oppure il video che ha girato l’assessore Tizio o l’onnipresente consigliere Caio sul successo, pardon, sul “grande” successo ottenuto per qualche iniziativa. È una catena di successi, con una marea di problemi nascosti e irrisolti da tempo.
I sermoni del sindaco del venerdì
Infine, un discorso a parte meritano i sermoni del sindaco del venerdì, unici in Italia. Sotto la foto del presidente Mattarella e la bandiera italiana, il nostro primo cittadino dissemina “urbi et orbi” insulti e reprimende a chi osa criticare qualche atto amministrativo. Stendiamo, poi, un velo pietoso sull’assenza di incontri pubblici su rifiuti, servizi sociali, verde, animali e povertà educativa. Per sapere che tutto va bene e che tutti sono felici in questo paese, i cittadini devono aspettare il comizio annuale del sindaco, che fa pulire per l’occasione la “Villa Grigia”, quella che per più di 40 anni è stata chiamata dai cittadini “Villa Bianca” per il candore delle sue basole.
ℹ️ Dal numero di Ottobre 2026 del Peperoncino Rosso